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Maria Vittoria CUBELLIS

Professore Ordinario di Biochimica (BIO/10)

Maria Vittoria CUBELLIS - Professore Ordinario di Biochimica (BIO/10) Dipartimento di Biologia - Università degli Studi di Napoli Federico II

Progetti di ricerca

Chaperone farmacologici per la cura di malattie genetiche: sviluppo di nuovi farmaci e individuazione
di bersagli
Parole Chiave: chaperone farmacologici, nuovi farmaci, somministrazione orale, mutazioni associate a malattia,NMR, saggio dello spostamento termico
Progetto:
Una nuova speranza di cura per alcune malattie genetiche e’ rappresentata da una terapia con farmaci che agiscono oralmente, di basso costo ed in grado di raggiungere tessuti ‘difficili’ quali il sistema nervoso centrale. Queste molecole funzionano come dei ‘salvagente’ ovvero come degli “chaperone” legandosi a proteine che pur conservando intatti tutti i residui necessari per l’attivita’ biologica, sono state indebolite da una mutazione. Le proteine mutate sono rapidamente degradate nelle cellule e provocano i sintomi della malattia, ma sarebbero in grado di svolgere il loro compito purche’ fosse data loro la possibilita’ di sopravvivere e di raggiungere la loro postazione operativa.
La terapia degli chaperone farmacologici, acronimo dall’inglese PC, benche’ recente, ha gia’ prodotto alcuni farmaci che sono in fase di sperimentazione clinica. Alcune mutazioni associate alle malattie di Fabry o di Pompe, due patologie relativamente frequenti, beneficiano dalla terapia con PC. La capacita’ di una mutazione di rispondere a uno specifico farmaco, dipende dal sito nella proteina che essa colpisce. Noi possiamo imparare dalla malattie di Pompe e di Fabry quali sono i requisiti molecolari e i limiti per l’uso della terapia con PC. Inoltre possiamo cercare con questo bagaglio di conoscenze nuovi farmaci piu’ potenti e selettivi per queste patologie. La scoperta che alcune malattie genetiche, possono beneficiare del trattamento con PC, e’ stata, in un certo senso, fortuita. Siamo pero’ convinti che una ricerca su larga scala tra le mutazioni che causano malattie monogenetiche puo’ portare alla scoperta molti casi trattabili con PC. Abbiamo gia’
selezionato un nuovo candidato per la terapia con chaperone farmacologici, una malattia ancora senza cura, ovvero il disordine della glicosilazione di tipo Ia ed abbiamo gia’ dimostrato che una delle piu’ frequenti mutazioni associate alla malattia risponde al trattamento con chaperone.