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La ricerca entra nelle Aule di Biologia – “Evoluzione” Un viaggio lungo quattro miliardi di anni

La ricerca entra nelle Aule di Biologia – “Evoluzione” Un viaggio lungo quattro miliardi di anni

Di In Il 29 Aprile 2020


Il 29 aprile alle ore 10:00

Canale Youtube

https://youtu.be/cs8GCnWA0IE

Lezione a cura del Prof. Roberto Ligrone

Roberto Ligrone è stato professore di Botanica e Biologia vegetale presso le Università napoletane Federico II e Luigi Vanvitelli dal 1983 al 2014. La sua attività di ricerca si è essenzialmente focalizzata sulla biologia evolutiva delle briofite, un ampio gruppo di piante terrestri non vascolari. Ha prodotto oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ha collaborato alla stesura di vari libri di testo universitari, ed è autore di due libri monografici.

Il prof Roberto Ligrone risponderà alle domande degli studenti anche dopo il seminario, potete scrivergli a roberto.ligrone@gmail.com

Mercoledì 29 Aprile 2020 Ore 10:00 – 13:00

L’incontro verra trasmesso sul canale youtube https://youtu.be/cs8GCnWA0IE

Scarica la locandina dell’evento

Evoluzione: un viaggio lungo quattro miliardi d’anniLa vita è probabilmente un fenomeno inevitabile nel nostro Universo, laddove si realizzino le condizioni appropriate. La Terra generò le prime forme viventi circa quattro miliardi d’anni fa. Da allora la vita terrestre si è diversificata immensamente, adattandosi alle opportunità offerte dal pianeta ma anche modificando il pianeta e costruendo senza sosta nuovi habitat. Il “viaggio” proposto segue il percorso dell’evoluzione biologica attraverso dieci fondamentali transizioni, in una sequenza di cause ed effetti dominata da un continuo aumento della complessità dell’ecosistema globale e del flusso d’energia che lo attraversa. La stazione di partenza è sui fondali oceanici, dove la reazione chimica fra l’acqua e le giovani rocce basaltiche prodotte dall’attività tettonica crea un disequilibrio che potrebbe aver posto le premesse per l’emergenza della vita sulla Terra primordiale. La stazione d’arrivo è l’emergenza di un organismo così competitivo da cambiare da solo la geochimica del pianeta, causare un’estinzione di massa e mettere a rischio la propria stessa esistenza. Un’apparente discontinuità nel lungo cammino della vita. I temi presentati sono tratti da “Breve storia della vita. Le innovazioni biologiche che hanno plasmato il mondo” (Aracne Editrice, 2018), e “Biological innovations that built the world. A four-billion-year journey through life and Earth history” (Springer Nature, 2019).

 

 

Per ogni informazione e chiarimento contattare:

prof. Simonetta Giordano

 

Per la diffusione della cultura scientifica il Dipartimento di Biologia continua anche quest’anno il ciclo di incontri.

“La ricerca entra nelle Aule di Biologia”

Lo scopo delle lezioni/eventi sarà la comunicazione e descrizione in forma accessibile e di facile comprensione delle attività di ricerca e le scoperte recenti nei diversi ambiti della Biologia. L’enorme quantità di conoscenze che in modo rapidissimo la ricerca biologica va accumulando sta producendo un patrimonio di conoscenze che contribuiscono a un miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente in cui viviamo. La diffusione della cultura scientifica ha lo scopo di contrastare la disinformazione e far percepire alla collettività e ai nostri studenti la meticolosità della validazione a cui sono sottoposti i risultati della ricerca che sono alla base delle nozioni scientifiche studiate dagli stessi studenti. Spesso la comunicazione attraverso social networks, media utilizza dei canali per la diffusione delle scoperte senza alcun filtro che ne accerti la veridicità. Da questo fenomeno nasce una problematica attuale, il circolare di notizie sensazionali e fake-news, capaci di propagarsi in tempo reale, e percepite dall’opinione pubblica come verità conclamate. L’obiettivo di questi incontri di diffusione della cultura scientifica è di aprire una finestra sul mondo della ricerca e rendere partecipi non soltanto gli studenti Universitari ma anche studenti più giovani per accrescere la percezione dell’importanza della scienza nella  società.