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Effects of environmental cocaine concentrations on the skeletal muscle of the European eel (Anguilla anguilla)

Effects of environmental cocaine concentrations on the skeletal muscle of the European eel (Anguilla anguilla)

Di In Highlight Il 28 giugno 2018


L’esposizione prolungata delle anguille a concentrazioni ambientali di cocaina, una droga molto diffusa in ambiente acquatico, provoca seri danni al tessuto muscolare di questa specie. Lo rivela un nuovo studio pubblicato dalla rivista Science of the Total Environment, condotto dalla Dott. Anna Capaldo e dalla Prof. Vincenza Laforgia, del Dipartimento di Biologia dell’Ateneo Federico II, in collaborazione con le dott. Flaminia Gay, Marilena Lepretti, Gaetana Paolella, Stefania Martucciello e le Prof. Lillà Lionetti e Ivana Caputo del Dipartimento di Chimica e Biologia dell’Università di Salerno.
I risultati di questo studio, riportati da National Geographic, The Smithsonian Magazine, New Scientist, IFLScience, The Guardian, oltre che dall’ANSA e da quotidiani italiani come La Stampa, La Repubblica, Il Secolo XIX e Il Mattino, dimostrano che i principali parametri di funzionalità muscolare delle anguille risultano alterati dopo un’esposizione cronica (50 giorni) a concentrazioni ambientali di cocaina, e non ritornano a valori normali nemmeno dopo la sospensione dell’esposizione a cocaina per 10 giorni.
Questa ricerca evidenzia pertanto come la cocaina presente nell’ambiente acquatico possa interferire con la fisiologia delle anguille, e potenzialmente dei pesci che vengono a contatto con essa, riducendone le capacità di sopravvivenza.
Sci. Tot. Environ. 640-641, 862-873.      DOI: 10.1016/j.scitotenv.2018.05.357

Leggi di più anche su:

National Geographic

Smithsonian.com

New Scientist

IflScience.com

The Guardian