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Girolama LA MANTIA

Professore Ordinario di Genetica (BIO/18)

Girolama LA MANTIA - Professore Ordinario di Genetica (BIO/18) Dipartimento di Biologia - Università degli Studi di Napoli Federico II

Progetti di ricerca

Gruppo di ricerca: Prof. Girolama La Mantia; Dott.ssa Maria Vivo

L’alterazione genica del locus INK4a-ARF si manifesta in un ampio spettro di tumori umani, sia familiari che sporadici, con una frequenza simile a quella del locus di p53. E’ noto che ARF lega la proteina MDM2, prevenendo la degradazione e il silenziamento trascrizionale di p53 dipendente da MDM2. In realtà l’attività di ARF è abbastanza complessa e probabilmente è compiuta attraverso l’interazione con una moltitudine di partner cellulari, la cui eterogeneità rende difficile la formulazione di un modello unico che potrebbe definire il ruolo di ARF nella cellula.
E’ inoltre interessante sottolineare che studi recenti mostrano un’espressione transiente di ARF nella linea germinale maschile e durante il processo di sviluppo dell’occhio, suggerendo che tale proteina possa essere coinvolta in meccanismi diversi dalla soppressione tumorale.
Negli ultimi anni, ci siamo impegnati nell’identificazione dei partner cellulari di ARF al fine di svelare le vie di trasduzione del segnale attraverso cui tale proteina media i suoi effetti sulla crescita cellulare, concentrandoci sullo studio del ruolo biologico dell’interazione con questi nuovi partner e sulla definizione dei meccanismi coinvolti.
Recentemente, abbiamo dimostrato che ARF interagisce con p63, un membro della famiglia di p53, che gioca un ruolo chiave durante lo sviluppo della pelle e degli arti. In particolare, p63 regola il differenziamento degli strati dell’epidermide e l’omeostasi dell’epidermide matura.
Inoltre, nostri studi più recenti suggeriscono che, in seguito all’attivazione di PKC, la proteina ARF viene fosforilata e si accumula nel citoplasma dove è incapace di controllare in maniera efficiente la proliferazione cellulare. Queste osservazioni suggeriscono un nuovo meccanismo attraverso il quale cellule tumorali, nelle quali è attivato PKC, possano sfuggire alla sorveglianza di ARF.
Attualmente siamo impegnati nel tentativo di chiarire il ruolo di ARF quando è localizzato nel citoplasma.